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19 Agosto 2019 “Pensami adulto” – Progetto sperimentale per il miglioramento delle autonomie e per l’integrazione sociale

“Pensami adulto” – Progetto sperimentale per il miglioramento delle autonomie e per l’integrazione sociale

SAN CATALDO (CALTANISSETTA) – Il cuore del centro storico di San Cataldo, piccolo centro in provincia di Caltanissetta, è un cuore pulsante e blu! In uno dei suoi quartieri storici, ben serviti ed attrezzati da svariati esercizi commerciali e facilmente accessibile, si trova un appartamento di 250 mq, da poco totalmente ristrutturato e riarredato, gestito dall’ Associazione Progetto di Vita e dalla Cooperativa Sociale ConSenso.

Associazione e Cooperativa si sono sempre occupati di fornire servizi psicoeducativi per bambini, ragazzi ed adulti con disturbi dello spettro dell’autismo. Da sempre questo è avvenuto presso la Tenuta Sant’Angela Merici, una struttura immersa nel verde in c.da Roccella nella provincia di Caltanissetta.
Qui ragazzi ed operatori hanno sempre avuto ampi spazi e materiali per poter portare avanti il delicato lavoro abilitativo. Ma l’appartamento è la nuova scommessa.

Il progetto “Pensami Adulto” vede coinvolti 10 utenti adolescenti e giovani adulti e rappresenta una scommessa ambiziosa, che tiene conto delle necessità e potenzialità dei ragazzi e delle famiglie, in questa delicata fase del loro ciclo di vita. “Pensami adulto” significa pensare all’ “adesso di noi”, a quella fase della vita nella quale i nostri utenti, adeguatamente supportati, possono lavorare sulle autonomie personali e possono apprendere a gestire le attività di routine che riguardano la vita in una casa.
Il nostro appartamento non mira, attualmente, a costituire una soluzione residenziale ma, piuttosto, una vera e propria “palestra di vita quotidiana” nella quale i ragazzi, affiancati da operatori esperti nelle tecniche comportamentali, ritrovano un proprio spazio, al di là di quello protetto delle loro case.
Tutti gli ambienti sono pensati (dall’arredo, ai colori, alle luci) per permettere ai nostri assistiti di muoversi in maniera agevole. L’ambiente parla e struttura quindi la loro esperienza.
Ognuno dei nostri utenti ha un Programma Educativo Individualizzato con degli obiettivi di apprendimento, che sono stati concordati dalla nostra equipe multidisciplinare insieme alla famiglia e alle altre figure sanitarie responsabili del percorso dei ragazzi; questi obiettivi vengono poi declinati nella realtà quotidiana in lavoro individuale e per piccoli gruppi.
Per questo abbiamo mirato in alto… quali sono le autonomie necessarie ad una vita adulta?
In appartamento i ragazzi imparano a cambiare le lenzuola nei propri letti, a cucinare semplici pietanze da consumare insieme, ad apparecchiare, sparecchiare la tavola e pulire e sistemare gli utensili. Ma i percorsi abilitativi non si fanno rimanendo a casa tra le mura domestiche!
È per questo che abbiamo coinvolto gli esercenti commerciali del quartiere che sono così preparati a poter ricevere i ragazzi che vanno a fare la spesa rispondendo alle loro specifiche modalità di comunicazione (ad esempio con lo scambio di immagini o con il comunicatore) o che si recano al bar per un aperitivo o consumare una merenda o a mangiare insieme una pizza! Ancora, sempre in linea con il trovare ambienti confortevoli ed organizzati per la loro accoglienza, i nostri ragazzi vanno dal barbiere o in parrucchieria, si recano in palestra… un vero e proprio quartiere in blu, che con la nostra mediazione promuove l’inclusione sociale di persone che hanno esigenze specifiche.
Per poterci prendere maggiore cura dei nostri ragazzi e per supportare le famiglie in alcune delle difficoltà della vita quotidiana, abbiamo ampliato la nostra equipe (coordinatore del progetto, assistente sociale, psicologo, supervisore ABA ed educatori) anche con una nutrizionista, un medico ed un infermiere. Questo per occuparci anche della salute fisica dei nostri utenti e poter lavorare sulla difficoltà nell’effettuare un semplice prelievo di sangue o seguire un piano nutrizionale adeguato alle loro esigenze di sviluppo.
Il progetto pensami adulto, oltre a basarsi sulla professionalità dei nostri operatori, si avvale di sistemi di monitoraggio specifici rispetto al raggiungimento degli obiettivi.

Questo è possibile attraverso un sistema di presa dati attraverso il quale possiamo osservare se le strategie che vengono utilizzate per l’apprendimento delle abilità è efficace o se devono, invece, essere modificate.

Cominciamo insomma da un quartiere, con l’augurio, la speranza (ma anche in parte la certezza) che tutta la città diventerà blu!

PROGETTO (PDF)

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