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23 Aprile 2018 La guerra di Elio (delle Storie Tese) per il figlio autistico

La guerra di Elio (delle Storie Tese) per il figlio autistico

Elio scende in campo come testimonial per la campagna di sensibilizzazione promossa da Uniti per l’autismo. «I genitori si sentono soli. Avere una diagnosi è pressoché impossibile»  Tra ridere e sorridere la differenza sta nel tono, non nel contenuto. Altrimenti non si spiega come anche di fronte a un tema importante come l’autismo, di fronte a una platea attenta e dopo due ore di conferenza, Stefano Belisari riesca a catturare l’attenzione raccontando la sua esperienza con tatto, leggerezza, e un pizzico di humor.   In realtà, è il personaggio a fare la differenza: Stefano Belisari, classe 1961, è conosciuto come Elio ed è il frontman del gruppo «Elio e le Storie Tese».   Basta una sua battuta a far riflettere: «Se oggi si raccolgono online 250 mila firme per salvare un cane, non possiamo fermarci a 25 mila per chiedere l’applicazione di una legge regionale sull’autismo che non lascerebbe più sole le 100 mila famiglie lombarde che ogni giorno devono affrontare questa difficoltà». Elio spiega con garbo perché si sta spendendo come testimonial per una campagna di sensibilizzazione promossa dal comitato «Uniti per l’autismo», composto da associazioni di genitori. L’occasione è a inizio aprile a una tavola rotonda organizzata a Varese da Fondazione Sacra Famiglia, in occasione della giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo.  

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